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Eventi

Un buon compleanno in musica per Imperia Sabato 21 ottobre all’Auditorium della Camera di Commercio la rassegna corale organizzata dal Coro Mongioje.

Sabato 30 Settembre 2017 alle 21 il Coro Mongioje a Imperia Basilica di San Giovanni Battista.

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Ciao Enzo

Ciao Enzo,

l’altra sera un giovane corista quando ha saputo che ci hai lasciati mi ha chiesto di te e io ho iniziato a raccontargli dei tempi andati e mentre raccontavo, altre storie mi venivano alla mente, un po’ come quando scopri un vecchio quadro in soffitta di cui scorgi solamente alcuni particolari e poi, quando con la mano inizi a togliere la polvere, ad ogni passata riaffiorano figure che sembravano cancellate ma che, in un attimo ritornano come fossero appena dipinte.

Gli ho raccontato di quella sera passata a Vienna rincorsi da quella voce che continuava a gridare “wonderful”, della trasferta in Polonia, delle cene tra amici, delle mille rassegne con gli altri cori e delle altrettante mille notti passate a cantare finché ce n’è, tanto poi c’è Maggiorino che alle 6 di mattina ci avrebbe svegliati comunque.

Gli ho raccontato di tutte le messe di Natale a Piani a cantare insieme al mio coretto femminile, della tua voce possente, della tua capacità di imparare e della tua umiltà nell’apprendere. Della follia unita all’incoscienza che reciprocamente ci trasmettevamo quando volevamo provare qualcosa di nuovo, e chi ci fermava ? Quell’Agnus Dei scritto per tenore e interpretato da mostri sacri, quell’espressione a metà strada tra il dubbio e lo stupore di Elio quando gli abbiamo detto che lo avremmo trasportato per la tua estensione, e i tanti occhi umidi quando l’hanno sentito cantare da te ..…. Perdonami le lacrime sulla tastiera, ma fa maledettamente male…..

Gli ho raccontato di cosa si prova a guardarti mente ti alzi in piedi ed inizi a cantare il “Santo” al tuo matrimonio, a cosa si prova a sentirti cantare così forte o così dolce, a seconda di ciò che c’è da interpretare, con intelligenza e sensibilità, da perfetto amante della musica e delle cose fatte bene, gli ho raccontato della tua passione per la cucina e degli aperitivi in negozio da Elio con Tum Tum e i ravioli tostati al posto delle noccioline.  

Sabato scorso, come ogni estate, un gruppo di coristi è salito in vetta al Mongioje: abbiamo cantato Signore delle Cime per tutti i coristi che sono andati avanti, questa volta abbiamo cantato anche per te, sulla nostra montagna in quel momento ci siamo sentiti un po’ più vicini a te e a tutti i nostri amici – salutaceli tutti.

Il Mongioje cambia il vertice

IL CORO MONGIOJE HA UN NUOVO PRESIDENTE

 

Da giovedì 13 luglio il Coro Mongioje ha un nuovo Presidente, si tratta di Augusto Ferrari.

Ferrari, classe 1961, è membro del Coro dal 1980 ed è tra i più “vecchi” coristi tutt'ora in attività.

La sua guida del Coro si annuncia dinamica: “Io credo nella collaborazione e nel gioco di squadra ed ho intenzione di individuare e coinvolgere le persone adatte a portare avanti determinati ruoli.

Il Consiglio Direttivo è stato creato in quest'ottica e siamo già al lavoro per risolvere alcune problematiche e studiare iniziative che ci consentano di avvicinare nuovi coristi.

Il rapporto con gli altri Cori e con gli Enti Pubblici, inoltre, andrà implementato per avere il maggior numero possibile di opportunità per il Mongioje di esibirsi, facendosi ancora una volta “ambasciatore canoro” della nostra bella terra”.

Ferrari succede al Presidente uscente Giuseppe Ascheri, dimissionario per motivi di salute dopo aver guidato il Coro per oltre dodici anni.

 

Affiancano il neo-Presidente nel Consiglio Direttivo: Fulvio Ferrari (Vice Presidente), Raffaele Falletta, Denis Albavera e Fulvio Venturi. Collaboratori esterni al Consiglio: Luigi Paese (tesoriere), Gianluca Pierri (addetto stampa e web manager), Ezio Vergoli (direttore artistico).

Ad Augusto Ferrari ed al suo staff i migliori auguri di buon lavoro da parte di tutti i coristi.

 

Ad maiora!!

La Visitazione e il bosco di Stellanello

A mio modesto parere il concerto che abbiamo tenuto Domenica 2 Luglio nel santuario della Madonna della Visitazione, nei boschi di Stellanello, nell’àmbito della 6^ edizione di “Suoni al Pizzo d’Évigno”, è stato uno dei più riusciti ai quali ho partecipato.

Sarà stato il luogo, così suggestivo, umile, nascosto e isolato quanto lussureggiante; sarà stata la genuinità della gente che c'ha ascoltato, o l'ambiente d'amicizia cordiale che s'è creato sùbito tra noi, ma l'emozione ha cominciato a scorrere dalla prime note. Un'emozione giusta, ideale, che lìbera cuore e mente in tandem: quella che ti permette di migliorare la tua concentrazione, ma, nello stesso tempo, di lèggere al volo il clima che ti circonda e comportarti positivamente di conseguenza.

L'organizzazione, costituita dal Comune e La Pro Loco di Stellanello, nella sua semplicità, è stata perfetta in accoglienza, offrendo una cena coi fiocchi, molto più ricca che campestre, come la chiamano loro.

Le ultime righe voglio dedicarle al Sìndaco, l'amico Claudio Cavallo, il vero "motore galoppante" di quella pìccola comunità.  Permettetemi la battuta scontata, ma so che lui l'apprezzerà, avendone fatto un motto di vita per se stesso. Claudio, prima ancora che un bravo sìndaco, è un uomo del fare, che da il buon esempio con la pratica e l'entusiasmo che mette in tutto ciò che fa.

Con ulteriore piacere abbiamo apprezzato anche la sua passione e conoscenza per la musica, soprattutto quella latinomericana.

Dobbiamo certamente anche a lui, e alla sua attenta presenza in tutti i dettagli, il successo dell'evento.

Grazie, infine a tutta Stellanello e all’Unione dei Comuni Val Mèrula-Montarosio, che hanno voluto perpetrare lo spontaneo e suadente connubio tra natura e musica.

 

"Inno alla gioia": la gioia in un Inno

Nella sua ultracinquantennale esperienza di concerti e trasferte, il Coro ha vissuto esperienze significative ed emozionanti.

Io stesso, seppure ne faccia parte da appena un paio d'anni, devo ringraziare questa appartenenza per avermi regalato momenti molto importanti. Momenti che si trasformano in ricordi preziosi, che creano, a mio avviso, la vera ricchezza di un uomo.

L'ultimo, "in ordine di apparizione", deriva dall'aver avuto la possibilità di partecipare alla quinta edizione di "Microcosmi", una splendida manifestazione organizzata a Comerio, una cittadina nel Varesotto di meno di 3.000 abitanti che, grazie alla capacità ed alla intraprendenza del Sindaco, del Maestro Vittorio Cosma e di buona parte della popolazione, si è trasformata nella sede di una splendida manifestazione dedicata all'Arte.

Il concerto del Coro - che si è svolto nel lussureggiante parco di Villa Tatti - è stato seguito ed apprezzato da un pubblico caldo ed attento composto da persone delle età più disparate e questo, già, di per sé, costituisce una grande emozione.

Ritengo tuttavia che il momento culmine sia stato quando, qualche ora prima del concerto vero e proprio, il Mongioje ha concluso un incontro-dibattito dedicato al 60° anniversario dei "Trattati di Roma" cantando "Ode an die Freude" (l'"Inno alla Gioia" di Beethoven), l'Inno dell'Unione Europea.

Fin dalle prime note tutti gli intervenuti, compresi i componenti del tavolo dei relatori, si sono alzati in piedi, sull'attenti. Sulle bocche di alcuni di loro si formavano le parole dell'Inno stesso... in quel soleggiato pomeriggio, su un bellissimo prato di un piccolo Comune a due passi dal lago di Varese, un cinico e disilluso scettico come il sottoscritto si è sentito - anche se magari  solo per quei pochi istanti - un cittadino Europeo, nel senso più puro e, concedetemelo, "Mazziniano" del termine.

Ed è stata una bella sensazione.

Grazie, Comerio. Grazie al tuo Sindaco Silvio Aimetti, al Maestro Vittorio Cosma ed a tutti coloro che hanno collaborato a farmi pensare che in fondo l'Umanità non è priva di speranza...

 

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