I macho del coro, quelli che, con la loro sonorità ritengono di giustificare il termine "coro a voci virili".

Per loro generalmente tutte le note di un brano non sono che un fastidioso preludio alla nota finale che deve essere lunga, tenuta, sonora, e assolutamente sotto il rigo... Se non c'è se la inventano!

Sono gli eroi dell'infrasuono, gli speleologi del pentagramma! Le loro parti generalmente sono belle armoniche e armoniose, non esageratamente difficili e facilmente assimilabili: tanto è vero che le imparano prima i tenori e i baritoni.

I bassi sono le fondamenta su sui poggia tutto il coro e loro lo sanno bene: infatti consci della loro "missione" difficilmente riconoscono il termine "p" o "pp" sulla partitura. Al massimo concedono un "mp" per pura carità cristiana.

Ma sono importantissimi per il presidente del coro e non durante il concerto, ma nel dopo-concerto: infatti, come diceva un vecchio corista piemontese: "Quand'i boss i canto da primi... l'e' ora d'na' a ca'!" (quando i bassi cantano da primi...è ora di andare a casa).


Capito l'antifona?