Lo si nota, se si guarda con attenzione, già due brani prima della sua performance: infatti è quello che sembra cantare in play-back (... e in effetti...), che deglutisce il doppio dei propri compagni, che tiene lo sguardo concentrato su un particolare punto del soffitto dove non c'è assolutamente nulla di interessante da guardare, che si schiarisce con insistenza la voce emettendo strani suoni (forse) propiziatori!

Mentre il presentatore illustra il canto successivo egli è quello che chiede la nota d'attacco al maestro per almeno tre volte nel giro di tre secondi... poi pensa...si concentra... "e se poi calo? ... uffa che caldo, qui non si riesce neanche a respirare bene...Ah, 'sto benedetto rantolino". Ma come ha detto il maestro durante l'ultima prova? " tu vai tranquillo, interpreta! Che io ti vengo dietro con il coro. Vedrai che i bassi ti sorreggeranno bene!".

Eh sì, ha un bel dire il maestro, ma se sbaglio gli altri mi mangeranno vivo ... o peggio: mi guarderanno e sogghigneranno... bel solista, davvero! Ma bravo ! Ci siamo: il pubblico è attento, il maestro dà il via, un bel respiro e si parte... beh, forse non vado mica poi così male.

Riesco pure ad interpretare... guarda che sorriso contento hanno i compagni, anche Elio, persino Luigi. O.K. va bene, è andata."