Il Maestro sostituto (o vice maestro)

Generalmente è un corista che sa un po' di musica, ha un buon udito e una certa personalità riconosciuta dai compagni e possibilmente deve essere un vecio del coro.

E' quel povero essere che, avendo fatto sì e no due prove preventive, viene obbligato a dirigere il coro nel prossimo concerto perché il maestro titolare è indisponibile.

Quindi: foglio alla mano con le varie tonalità e note d'attacco dei brani, "corista" portato alle labbra però. Però.. "come accidenti è quella faccenda per cui se voglio suonare un Do devo soffiare nel C e invece un Sol diventa G? ma non potevano scriverlo in Italiano ?".

Comunque si comincia la prova: e qui sorgono dei dubbi atroci al poveretto ! "Guarda che qui Elio ci fa fare un fiato.. ma così è troppo lento... qui invece devi rallentare... ma perché chiudi così presto? ... sei sicuro di aver dato la nota giusta?" (ma quanti maestri ci sono nel coro).

E lui, il vice titolare, che sente di poter dire qualcosa di suo mentre (finalmente) dirige, viene frustrato dalla consapevolezza che qualunque gesto faccia, comunque si sbracci dannatamente, il coro continuerà a cantare a memoria, come in fondo è abituato da tempo! "Ah se solo avessi un po' più di prove a disposizione... quegli attacchi sporchi che il maestro pare non sentire... Quell'emissione che non cura come dovrebbe... eh no! Bisogna ripetere, rifare, riprovare, interrompere sempre se non viene come si vuole! ... bah, sarà.. Lui sa la musica... ma io...