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Eventi

Domenica 30 Luglio 2017 in borgata Castello ad Andora nella chiesa dei SS Giacomo e Filippo alle ore 21.

Domenica 6 agosto il Mongioje si esibirà alla festa dei Pastori - Madonna della neve.

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Il Mongioje cambia il vertice

IL CORO MONGIOJE HA UN NUOVO PRESIDENTE

 

Da giovedì 13 luglio il Coro Mongioje ha un nuovo Presidente, si tratta di Augusto Ferrari.

Ferrari, classe 1961, è membro del Coro dal 1980 ed è tra i più “vecchi” coristi tutt'ora in attività.

La sua guida del Coro si annuncia dinamica: “Io credo nella collaborazione e nel gioco di squadra ed ho intenzione di individuare e coinvolgere le persone adatte a portare avanti determinati ruoli.

Il Consiglio Direttivo è stato creato in quest'ottica e siamo già al lavoro per risolvere alcune problematiche e studiare iniziative che ci consentano di avvicinare nuovi coristi.

Il rapporto con gli altri Cori e con gli Enti Pubblici, inoltre, andrà implementato per avere il maggior numero possibile di opportunità per il Mongioje di esibirsi, facendosi ancora una volta “ambasciatore canoro” della nostra bella terra”.

Ferrari succede al Presidente uscente Giuseppe Ascheri, dimissionario per motivi di salute dopo aver guidato il Coro per oltre dodici anni.

 

Affiancano il neo-Presidente nel Consiglio Direttivo: Fulvio Ferrari (Vice Presidente), Raffaele Falletta, Denis Albavera e Fulvio Venturi. Collaboratori esterni al Consiglio: Luigi Paese (tesoriere), Gianluca Pierri (addetto stampa e web manager), Ezio Vergoli (direttore artistico).

Ad Augusto Ferrari ed al suo staff i migliori auguri di buon lavoro da parte di tutti i coristi.

 

Ad maiora!!

La Visitazione e il bosco di Stellanello

A mio modesto parere il concerto che abbiamo tenuto Domenica 2 Luglio nel santuario della Madonna della Visitazione, nei boschi di Stellanello, nell’àmbito della 6^ edizione di “Suoni al Pizzo d’Évigno”, è stato uno dei più riusciti ai quali ho partecipato.

Sarà stato il luogo, così suggestivo, umile, nascosto e isolato quanto lussureggiante; sarà stata la genuinità della gente che c'ha ascoltato, o l'ambiente d'amicizia cordiale che s'è creato sùbito tra noi, ma l'emozione ha cominciato a scorrere dalla prime note. Un'emozione giusta, ideale, che lìbera cuore e mente in tandem: quella che ti permette di migliorare la tua concentrazione, ma, nello stesso tempo, di lèggere al volo il clima che ti circonda e comportarti positivamente di conseguenza.

L'organizzazione, costituita dal Comune e La Pro Loco di Stellanello, nella sua semplicità, è stata perfetta in accoglienza, offrendo una cena coi fiocchi, molto più ricca che campestre, come la chiamano loro.

Le ultime righe voglio dedicarle al Sìndaco, l'amico Claudio Cavallo, il vero "motore galoppante" di quella pìccola comunità.  Permettetemi la battuta scontata, ma so che lui l'apprezzerà, avendone fatto un motto di vita per se stesso. Claudio, prima ancora che un bravo sìndaco, è un uomo del fare, che da il buon esempio con la pratica e l'entusiasmo che mette in tutto ciò che fa.

Con ulteriore piacere abbiamo apprezzato anche la sua passione e conoscenza per la musica, soprattutto quella latinomericana.

Dobbiamo certamente anche a lui, e alla sua attenta presenza in tutti i dettagli, il successo dell'evento.

Grazie, infine a tutta Stellanello e all’Unione dei Comuni Val Mèrula-Montarosio, che hanno voluto perpetrare lo spontaneo e suadente connubio tra natura e musica.

 

"Inno alla gioia": la gioia in un Inno

Nella sua ultracinquantennale esperienza di concerti e trasferte, il Coro ha vissuto esperienze significative ed emozionanti.

Io stesso, seppure ne faccia parte da appena un paio d'anni, devo ringraziare questa appartenenza per avermi regalato momenti molto importanti. Momenti che si trasformano in ricordi preziosi, che creano, a mio avviso, la vera ricchezza di un uomo.

L'ultimo, "in ordine di apparizione", deriva dall'aver avuto la possibilità di partecipare alla quinta edizione di "Microcosmi", una splendida manifestazione organizzata a Comerio, una cittadina nel Varesotto di meno di 3.000 abitanti che, grazie alla capacità ed alla intraprendenza del Sindaco, del Maestro Vittorio Cosma e di buona parte della popolazione, si è trasformata nella sede di una splendida manifestazione dedicata all'Arte.

Il concerto del Coro - che si è svolto nel lussureggiante parco di Villa Tatti - è stato seguito ed apprezzato da un pubblico caldo ed attento composto da persone delle età più disparate e questo, già, di per sé, costituisce una grande emozione.

Ritengo tuttavia che il momento culmine sia stato quando, qualche ora prima del concerto vero e proprio, il Mongioje ha concluso un incontro-dibattito dedicato al 60° anniversario dei "Trattati di Roma" cantando "Ode an die Freude" (l'"Inno alla Gioia" di Beethoven), l'Inno dell'Unione Europea.

Fin dalle prime note tutti gli intervenuti, compresi i componenti del tavolo dei relatori, si sono alzati in piedi, sull'attenti. Sulle bocche di alcuni di loro si formavano le parole dell'Inno stesso... in quel soleggiato pomeriggio, su un bellissimo prato di un piccolo Comune a due passi dal lago di Varese, un cinico e disilluso scettico come il sottoscritto si è sentito - anche se magari  solo per quei pochi istanti - un cittadino Europeo, nel senso più puro e, concedetemelo, "Mazziniano" del termine.

Ed è stata una bella sensazione.

Grazie, Comerio. Grazie al tuo Sindaco Silvio Aimetti, al Maestro Vittorio Cosma ed a tutti coloro che hanno collaborato a farmi pensare che in fondo l'Umanità non è priva di speranza...

 

Microcosmi 2017 - La provincia italiana non è tutta uguale

Ieri a Comerio, in provincia di Varese, è stata una giornata ricca.

Noi del coro veniamo dal mare e ogni posto dove il mare non c'è ci sembra sempre tanto lontano da casa, siamo però anche ispirati dalla montagna, le nostre origini sono lì... 

Ieri, dicevo, siamo arrivati in questa bella cittadina lombarda affacciata sul lago di Varese e ci è subito sembrata "disponibile",  "aperta" insomma, "viva". Il Festival Microcosmi, voluto e organizzato dal maestro Vittorio Cosma, si è svolto durante l'arco di tre giorni ed è stato ricchissimo di avvenimenti artistici di ogni genere, mostre fotografiche, danze, conferenze sull'Europa, gruppi musicali e molto altro.  Tantissimi ragazzi nell'organizzazione, alcuni di loro con la divisa del festival ci hanno accolti e guidati per metterci a nostro agio e prepararci al concerto della sera.

Voglio dire che era palpabile la disponibilità e l'allegria di queste persone nel rendere una giornata come quella di ieri speciale, renderla speciale a noi come a tutti gli ospiti intervenuti.

Era palpabile la disponibilità delle autorità locali per le quali siamo stati ospiti importanti da trattare con i guanti.

Insomma questa piccola cittadina è stata una dolce scoperta, una piccola cittadina di provincia per nulla provinciale.

E non è sempre così...  Eh no, la provincia italiana non è tutta uguale.

 

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  1. Carignano 18 Giugno 2017

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